{"componentChunkName":"component---src-templates-service-jsx","path":"/servizi/infertilit-andrologia-ginecologia","result":{"data":{"keystone":{"Service":{"title":"Infertilità - andrologia - ginecologia","metaDesc":null,"coverImage":{"publicUrl":"/images/5fdf664e64a1e98016fdd16f-Schermata 2020-12-20 alle 15.56.41.png"},"paragraphs":[{"content":"<p class=\"p1\"><strong>LA RIPRODUZIONE</strong></p>\n<p class=\"p1\">In modo apparentemente semplice, dall'incontro di un <strong>ovocita</strong> e di uno <strong>spermatozoo </strong>scaturisce una nuova vita. In realt&agrave;, perch&eacute; questo avvenga, si sono verificate numerose fasi con giusti tempi di maturazione e numerosi ostacoli sono stati spontaneamente superati.</p>\n<p class=\"p1\">Nel concepimento spontaneo l&rsquo;incontro tra l&rsquo;ovocita e gli spermatozoi avviene all&rsquo;interno dell&rsquo;ambiente tubarico; luogo in cui avvengono anche le prime fasi dello sviluppo embrionale.</p>\n<p class=\"p1\">Durante il rapporto sessuale vari milioni di spermatozoi vengono deposti a livello vaginale: solo quelli dotati di motilit&agrave; e forma adeguata sono in grado di attraversare il canale cervicale, arrivare nell&rsquo;utero e proseguire verso la tuba. Solo poche decine di spermatozoi arrivano nella tuba e solo uno entra dentro la cellula uovo per fecondarla.</p>\n<p class=\"p1\">Perch&eacute; l&rsquo;incontro tra l&rsquo;ovocita e lo spermatozoo dia esito ad una gravidanza devono essersi verificati una serie di eventi coordinati che hanno portato alla formazione di gameti ottimali e alla preparazione di un ambiente uterino in grado di accogliere l&rsquo;embrione<span class=\"s1\">.</span></p>\n<p class=\"p1\"><strong>L&rsquo;INFERTILITA&rsquo;</strong></p>\n<p class=\"p1\">Nell&rsquo;ambito della coppia, l&rsquo;infertilit&agrave; viene definita come l&rsquo;incapacit&agrave; di arrivare al concepimento dopo un anno di rapporti frequenti e non protetti (WHO, 2000).</p>\n<p class=\"p1\">La frequenza coitale rappresenta una parte integrante della definizione di sterilit&agrave;: una frequenza di almeno tre rapporti alla settimana fornisce la maggiore probabilit&agrave; di concepimento.</p>\n<p class=\"p1\">Si parla di infertilit&agrave; primitiva in assenza di gravidanze precedenti e di infertilit&agrave; secondaria se tale condizione fa&rsquo; seguito ad una precedente gravidanza anche se non a termine.</p>\n<p class=\"p1\">Il periodo di un anno &egrave; una scelta arbitraria basata sull&rsquo;osservazione che il 90% delle donne<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>raggiunge il concepimento all&rsquo;interno di questo periodo di tempo: il 50% nei primi tre mesi e il 73% in sei mesi.</p>\n<p class=\"p1\">La probabilit&agrave; di una coppia fertile, di raggiungere il concepimento in un ciclo mestruale (fecondabilit&agrave;) &egrave; del 20-25%.</p>\n<p class=\"p1\">Sulla base di questa definizione, la prevalenza<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>di infertilit&agrave; &egrave; di circa il 30%.</p>\n<p class=\"p3\">Anche se la prevalenza di infertilit&agrave; rimane stabile nel tempo, la percentuale di coppie infertili &egrave; aumentata in modo significativo a seguito di numerosi fattori, tra cui non ultimi, fattori di ordine socio-economico che spingono alla ricerca di una gravidanza in et&agrave; sempre pi&ugrave; avanzata.</p>\n<p class=\"p3\">Nella nostra societ&agrave; motivazioni molteplici di ordine sociale, economico e culturale portano molte donne a rinviare oltre la terza decade di vita la ricerca di un concepimento. Dagli ultimi dati relativi alla natalit&agrave; in Europa, infatti, emerge che l&rsquo;et&agrave; media in cui la donna italiana partorisce il primo figlio &egrave; 30 anni, dato aumentato rispetto al precedente rilievo del 1990 dove risultava essere di 29 anni.</p>\n<p class=\"p3\">Numerosi fattori intervengono nel determinare la riduzione della fertilit&agrave;: et&agrave; della donna, riserva ovarica, durata dell'infertilit&agrave;, et&agrave; dell'uomo.</p>\n<p class=\"p4\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><strong>Et&agrave; della donna</strong></span></p>\n<p class=\"p5\">Esiste una associazione tra l&rsquo;et&agrave; della donna e la fertilit&agrave;: la fecondabilit&agrave; comincia a ridursi attorno ai 30 anni con una riduzione importante dai 35 anni in poi.</p>\n<p class=\"p5\">L&rsquo;aspettativa di avere un figlio per una coppia nella quale &egrave; presente una donna di et&agrave; &gt; 35 anni &egrave; ridotta del 50% rispetto alle coppie nelle quali le donne hanno un&rsquo;et&agrave; inferiore. Sebbene esistano evidenze scientifiche che la fertilit&agrave; nella donna diminuisca a partire dai 25 &ndash; 28 anni &egrave; unanimemente accettato che la riduzione della capacit&agrave; riproduttiva nella partner femminile inizi intorno ai 35 anni con un progressivo e considerevole calo fino al completo esaurimento della funzionalit&agrave; ovarica con la menopausa.</p>\n<p class=\"p5\">Con l&rsquo;et&agrave;, aumenta anche il rischio di <strong>aborto</strong> spontaneo. Tale rischio risulta essere pari al 10% circa per donne di et&agrave; &lt; 30 anni, al 18% per i soggetti con et&agrave; compresa fra i 30 e i 39 anni, al 34% per le donne intorno ai 40 anni. La riduzione della fertilit&agrave; femminile, legata all&rsquo;et&agrave;, &egrave; anche dovuta ad una riduzione della riserva ovarica.</p>\n<p class=\"p6\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s1\"><strong>Riserva ovarica</strong></span></p>\n<p class=\"p8\">La gonade femminile, diversamente da quella maschile, &egrave; costituita da un numero finito di unit&agrave; follicolari, e quindi di cellule uovo, che rappresenta un patrimonio predeterminato suscettibile di un irreversibile depauperamento.</p>\n<p class=\"p8\">Esiste una soglia critica di patrimonio follicolare, al di sotto di cui vi &egrave; una riduzione della potenzialit&agrave; riproduttiva della donna che pu&ograve; rappresentare l&rsquo;unico elemento determinante la infertilit&agrave;, che pu&ograve; essere dovuta all&rsquo;et&agrave; riproduttiva avanzata ma anche ad un ridotto patrimonio follicolare congenito (dissociazione tra et&agrave; anagrafica e patrimonio follicolare), o alla interferenza di fattori iatrogeni o patologici sulla consistenza e consumo del patrimonio follicolare (infezioni, esiti chirurgici, fattori ambientali, stili di vita, etc.).</p>\n<p class=\"p8\">Un orientamento sulla riserva ovarica pu&ograve; essere ottenuto tramite la valutazione dei livelli di AMH in qualsiasi fase del ciclo o dai livelli di FSH ed estradiolo tra il 3&deg; e 5&deg; giorno del ciclo mestruale associata ad una ecografia per la conta dei follicoli antrali.</p>\n<p class=\"p6\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s1\"><strong>Durata dell&rsquo;infertilit&agrave;</strong></span></p>\n<p class=\"p7\">Coppie con una condizione di sterilit&agrave; di lunga durata hanno una prognosi riproduttiva pi&ugrave; sfavorevole.</p>\n<p class=\"p1\">La durata della sterilit&agrave; rappresenta una variabile indipendente in grado di predire la prognosi riproduttiva della coppia a prescindere dalla diagnosi di sterilit&agrave;.</p>\n<p class=\"p2\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>Et&agrave; dell&rsquo;uomo</strong></span></p>\n<p class=\"p1\">Non esistono dati certi sull&rsquo; influenza dell&rsquo;et&agrave; maschile sulla fertilit&agrave; anche se un rapido declino &egrave; stato dimostrato dopo i 45 anni e si osserva un aumento delle trisomie in presenza di una et&agrave; paterna avanzata.</p>\n<p class=\"p2\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p1\"><strong>LE CAUSE DELL&rsquo;INFERTILITA&rsquo; </strong></p>\n<p class=\"p7\">Secondo l&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; il problema &ldquo;infertilit&agrave;&rdquo; interessa circa il&nbsp; 15-20%&nbsp; delle coppie. La causa della sterilit&agrave; pu&ograve; coinvolgere uno o entrambi i partner della coppia.&nbsp;</p>\n<p class=\"p7\">Nel&nbsp; 30%&nbsp; dei casi la causa &egrave; solo un fattore maschile, o solo un fattore femminile.&nbsp; &nbsp; In un altro&nbsp; 30%&nbsp; sono coinvolti sia il maschio che la femmina.</p>\n<p class=\"p7\">Nel&nbsp; 5-10%&nbsp; delle coppie non vengono evidenziati fattori che possano essere la causa di sterilit&agrave;: si parla in questo caso di sterilit&agrave; idiopatica o inspiegata.</p>\n<p class=\"p6\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p10\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><strong>CONSULENZA PER INFERTILITA&rsquo; E VISITA GINECOLOGICA</strong></span></p>\n<p class=\"p1\">Durante una consulenza per infertilit&agrave; il medico pu&ograve; trovarsi di fronte a diverse tipologie di coppie</p>\n<p class=\"p11\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p12\"><strong>Coppia con desiderio di maternit&agrave;</strong></p>\n<p class=\"p7\">La donna &egrave; di solito il membro della coppia che pi&ugrave; facilmente ricorre all&rsquo;aiuto del medico per paura di problemi di infertilit&agrave;. La figura medica di riferimento pu&ograve; essere<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>il proprio ginecologo<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>o lo specialista PMA.</p>\n<p class=\"p7\">Il medico, in presenza di questa tipologia di richiesta, deve, non solo avere una conoscenza approfondita del problema sterilit&agrave;, ma essere in grado di informare la coppia, di prendere parte al processo decisionale e di programmare incontri periodici per una rivalutazione degli esami effettuati e per fornire una prognosi a lungo termine.</p>\n<p class=\"p7\">Una anamnesi accurata pu&ograve; mettere in evidenza condizioni che possono aver ridotto la fertilit&agrave; come una grave infezione pelvica o un criptorchidismo, oppure abitudini voluttuarie come il fumo di sigaretta, l&rsquo;eccessivo consumo di alcool e di caffeina o l&rsquo;uso di droghe che possono mettere a rischio la fertilit&agrave;.</p>\n<p class=\"p7\">In assenza di dati anamnestici suggestivi di sterilit&agrave; e di un tempo insufficiente di ricerca figli (&lt;1 anno), il medico dar&agrave; informazioni relativamente:</p>\n<p class=\"p13\"><span class=\"s3\"> 1. </span>alla riduzione della probabilit&agrave; di concepire dopo 1 anno di ricerca figli e quindi alla necessit&agrave; di ricontattare uno specialista trascorso il tempo indicato senza l&rsquo;inizio di una gravidanza</p>\n<p class=\"p13\"><span class=\"s3\"> 2. </span>alla riduzione della fertilit&agrave; con l&rsquo;aumentare dell&rsquo;et&agrave; della donna,</p>\n<p class=\"p13\"><span class=\"s3\"> 3. </span>alla necessit&agrave; di rapporti frequenti,</p>\n<p class=\"p13\"><span class=\"s3\"> 4. </span>all&rsquo;importanza di una adeguata alimentazione: sono considerati BMI ottimali 18-25 Kg/m<span class=\"s4\">2<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>,</span>, valori inferiori o superiori possono ridurre la fertilit&agrave;</p>\n<p class=\"p13\"><span class=\"s3\"> 5. </span>allo stile di vita.</p>\n<p class=\"p7\">Alla fine dell&rsquo;incontro, il medico consiglier&agrave; l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;<strong>acido folico </strong>per la prevenzione della spina bifida nel nascituro, l&rsquo;esecuzione di <strong>esami preconcenzionali</strong> ( indagini rivolte ad indagare lo stato di immunit&agrave; per la rosolia, la varicella, la toxoplasmosi e il citomegalovirus e lo screening per la microcitemia)<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>e di uno <strong>screening annuale per la Chlamydia trachomatis</strong>, che pu&ograve; essere causa di infezioni silenti con compromissione della funzione della salpinge.</p>\n<p class=\"p6\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p12\"><strong>Coppia con diagnosi di infertilit&agrave;</strong></p>\n<p class=\"p7\">In presenza di infertilit&agrave; (mancato inizio della gravidanza dopo un anno di rapporti frequenti e non protetti), oltre alle indicazioni relativamente allo stile di vita e alla prescrizione degli esami di screening preconcezionale e dell&rsquo;acido folico, il medico proporr&agrave; alla coppia l&rsquo;esecuzione di esami diagnostici finalizzati ad individuare la causa di sterilit&agrave;. L&rsquo;indagine di base per l&rsquo;infertilit&agrave; prevede la <strong>valutazione del liquido seminale</strong>, del <strong>ciclo mestruale</strong> (ovulazione ) e della <strong>perviet&agrave; tubarica</strong>.</p>\n<p class=\"p7\">La maggior parte delle classificazioni dividono le cause di sterilit&agrave;, in fattore femminile e fattore maschile, ma in generale questi fattori possono essere riassunti in tre condizioni principali:</p>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s3\"> 1. </span>anomalie nella produzione di spermatozoi</p>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s3\"> 2. </span>anomalie nella produzione di un ovocita competente</p>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s3\"> 3. </span>anomalie nel trasporto degli spermatozoi, dell&rsquo;ovocita e dell&rsquo;embrione</p>\n<p class=\"p7\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p7\"><strong>Coppia con diagnosi della causa di sterilit&agrave; </strong></p>\n<p class=\"p7\">Al termine del percorso diagnostico &egrave; possibile ipotizzare la causa del ritardo nell&rsquo;inizio della gravidanza: in alcune situazioni il fattore prevalente<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>&egrave; quello maschile, in altre quello femminile; a volte i due fattori sono associati e nel 10-15% delle coppie non &egrave; possibile identificare nessuna causa (<strong>sterilit&agrave; idiopatica</strong>).</p>\n<p class=\"p7\">I trattamenti per la fertilit&agrave;, nella maggior parte dei casi, non risolvono il problema che sta alla base, ma aiutano a raggiungere la gravidanza in tempi accettabili.</p>\n<p class=\"p7\">Le proposte terapeutiche devono tenere presente sia la <strong>causa della sterilit&agrave;</strong> che <strong>l&rsquo;et&agrave; della donna</strong> che condiziona in modo importante la prognosi.</p>\n<p class=\"p7\">Il medico illustra alla coppia i trattamenti possibili, le loro modalit&agrave;, le possibili complicanze e la loro prognosi, in modo tale da scegliere insieme il percorso.</p>\n<p class=\"p7\"><strong>In presenza di una et&agrave; femminile al di sotto dei 38 anni</strong> e ad <strong>una durata della sterilit&agrave; inferiore ai tre anni,</strong> se ne esistono le condizioni, &egrave; possibile proporre alla coppia una <strong>gradualit&agrave; di trattamento partendo dalle tecniche pi&ugrave; semplici. </strong></p>\n<p class=\"p6\">&nbsp;</p>\n<p class=\"p15\"><strong>Coppia con precedenti trattamenti di Procreazione Medico Assistita</strong></p>\n<p class=\"p7\">La rivalutazione dei trattamenti gi&agrave; effettuati dalla coppia &egrave; importante sia dal punto di vista terapeutico che prognostico. Una documentazione completa che comprenda anche la parte di laboratorio, &egrave; fondamentale per la valutazione della coppia.</p>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s3\"> 1. </span><strong>La risposta alla stimolazione ovarica</strong> &egrave; un parametro importante nell&rsquo;inquadramento della coppia. Una scarsa risposta con diversi tipi di protocolli di stimolazione &egrave; indice di ridotta riserva ovarica ed identifica la donna come &ldquo;poor responder&rdquo; categoria con basse aspettative di risultato. Anche una eccessiva risposta non &egrave; un indice prognostico favorevole; oltre all&rsquo;aumentato rischio di sviluppare una sindrome da iperstimolazione ovarica severa (OHSS), le possibilit&agrave; di impianto possono essere ridotte per la presenza di un ambiente uterino non adeguato. Una discordanza tra il numero dei follicoli e la produzione di estrogeni pu&ograve; essere indice di una cattiva qualit&agrave; ovocitaria.</p>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s3\"> 2. </span><strong>La qualit&agrave; dei gameti</strong> sia ovociti che spermatozoi, e degli embrioni ottenuti, se non adeguata, pu&ograve; essere l&rsquo;indicazione per la proposta di terapie di supporto come la supplementazione con antiossidanti.</p>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s3\"> 3. </span><strong>Il ripetuto fallimento nell&rsquo;impianto</strong> in presenza di embrioni di buona qualit&agrave;, porter&agrave; alla richiesta di una isteroscopia per la rivalutazione della cavit&agrave; uterina, alla richiesta di eseguire esami particolari come lo screening per la trombofilia e i test di frammentazione del DNA.<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; </span>In questa situazione il medico pu&ograve; consigliare la IMSI, la zona Hatching o il trasferimento allo stadio di blastocisti.</p>","order":9,"title":"Ginecologia e Infertilità","image":null}],"topics":[],"treatments":[],"doctors":[{"name":"Dr.ssa Diotallevi Lidia","specialization":"Medico - Spec. Patologia della Riproduzione Umana - Andrologia","slug":"/medici/dr-ssa-diotallevi-lidiamedico-spec-patologia-della-riproduzione-umana-andrologia","coverImage":{"publicUrl":"/images/5fb019ef64a1e98016fdd165-fotoLidiadiotalevi.jpg"}}]}}},"pageContext":{"serviceID":"5faff83119767b03185f97e1"}}}